avnAvaNposto Numero Zero ospita il #COFFI17 venerdì 22 settembre. A partire dalle 20:30 saranno proiettati i corti vincitori del COFFI 2016 assieme a quelli vincitori del Premio “Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute”.
Un fantastico appuntamento all’insegna del cinema di qualità e dell’impegno che prelude soprattutto a nuove ed interessanti sinergie fra le due rassegne cinematografiche.

Il Teatro AvaNposto Numero Zero è il Primo Spazio Costitutivo, fondato e diretto da Egidio Carbone. Il teatro è soprattutto è un luogo di incontri e rilancio culturale. AvaNposto Numero Zero, inoltre, parteciperà sabato 30 settembre al Coffi17 – XII edizione CortOglobo FIlm Festival Italia con la proiezione in anteprima di GUADO di Egidio Carbone(30’ – Italia).

Girato nel ‘Corpo di Napoli’, Guado rappresenta la prima verifica cinematografica della Teoria dell’Attore Costitutivo, messa a punto dallo stesso regista e ispirata al comportamento dei materiali. La storia racconta la riscoperta di sé della protagonista Adele, che coincide con un percorso verso il cuore antico della città. Una trascendenza che avviene sotto la guida di Guado, una creatura reale e immateriale allo stesso tempo che vive nel regno del Tufo Giallo Napoletano, allegoria dell’Essere ribelle, dell’Essere in contrapposizione all’apparenza, alla violenza, in una città moderna, metafora del mondo. La vicenda prende vita attraverso un montaggio innovativo, serrato e una fisicità che riduce al minimo i dialoghi, fra i quali spiccano le cronache sportive, tra ‘essere e avere’ interpretata dal radiocronista Francesco Repice e tra ‘belli e padroni del mondo’ con la voce del giornalista Carlo Verna. Antinomie che animano il confronto fra personaggi ‘Acciaio’ e ‘Tufo’, la pietra vulcanica che con i suoi tredicimila anni, richiama le origini. In mezzo al tufo Adele ritroverà l’essenza della vita. La colonna sonora è di James Senese. Nel film, insieme con Egidio Carbone, Adele Pandolfi, Antonella Cioli, Domenico Aria, Enzo Casertano, Rene’e Sylvie Lubamba, Rosario Verde. Il lavoro vede la partecipazione di Anna Rita Del Piano, Ernesto Mahieux, Francesco Paolantoni, Patrizio Rispo, Salvatore Cantalupo, Julija Majarčuk e la partecipazione di Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato e James Senese. Protagonista la siciliana Adele Rita Perna. La maschera di Guado è stata realizzata dal Maestro Gennaro Patruno.

Scomparso nell’agosto del 2012, Fausto Rossano è stata una figura di spicco della psichiatria. Chiamato nel 1995 a ricoprire l’incarico di ultimo Direttore sanitario dell’ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli con il compito di avviarne la definitiva dismissione, non considera l’operazione un adempimento burocratico ma un percorso sanitario inverso a quello di ‘istituzionalizzazione’ che i pazienti hanno sperimentato entrando in manicomio. Intende ridare identità a queste persone, restituiendo loro i documenti, ricostruendone origini, sentimenti e relazioni. Il Premio Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute nasce nel 2015 per creare, nel nome dello psichiatra napoletano, un evento di confronto fra diversi soggetti attraverso il mezzo cinematografico, in grado di abbattere le barriere linguistiche con le immagini. L’obiettivo è riportare sotto i riflettori i bisogni delle persone più deboli e riaprire il dibattito sulla salute mentale e il Diritto alla Salute per il quale si deve oggi lottare. L’evento si divide in due momenti: proiezioni e conferenze su specifici argomenti: salute nelle carceri, dei migranti, dei minori, degli anziani. É immaginato come un’attività itinerante, che fin dalla sua prima edizione è entrato in scuole, carceri e università. Un riconoscimento per l’impegno sociale dimostrato dagli autori che, da tutto il mondo, inviano i loro lavori.

I vincitori, decretati da una giuria di giornalisti, medici e cineasti ricevono una scultura originale dell’artista Claudio Cuomo. Venerdì 22 settembre, all’AvaNposto Numero Zero verranno proiettate le pellicole Te quiero papà di Gabriel Lugigo (3’ – Spagna), La sedia di cartone di Marco Zuin (16’ – Italia) e Selfie di Ali Erfan Faharadi (2’ – Iran).

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