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Quello che è successo negli ultimi anni, statistiche ISTAT alla mano, è qualcosa che ha stravolto tutti.

Viviamo in un mondo in completo regresso sociale ed ecologico, dove invece di fare passi avanti come con la tecnologia, che tra l’altro dovrebbe essere un elemento a favore della terra, si procede a ritroso, inondando mari con rifiuti di ogni tipo, specialmente plastica, consumando le energie della Terra almeno 6 mesi prima di quanto si dovrebbe normalmente in un anno.

E pensare che la parola “economia” ed “ecologia” condividono la stessa radice greca “oikos”, che significa “casa”. Nel corso del tempo, però, l’economia si è distaccata dai processi ecologici e dal benessere sociale, diventando il primo elemento di opposizione dell’ecologia stessa.
Il modello economico dominante di oggi è contro la vita: più si diventa ricchi e più si diventa, in termini culturali ed ecologici, poveri.

Sì, perché le persone, gli imprenditori soprattutto, dovrebbero o potrebbero fare molto di più per la propria terra, per la propria vita ma soprattutto per la vita delle prossime generazioni, messa a duro rischio dal surriscaldamento globale, dalla plastica negli oceani, dalla smodata ed incosciente gestione dei rifiuti tossici.

Proprio su discorsi inerenti all’ecosostenibilità, su cui potremmo scrivere migliaia e migliaia di righe, abbiamo deciso di fondare la XIV edizione del nostro COFFI Film Festival. Ci sta a cuore dare un messaggio forte e deciso, cercando di annullare completamente l’utilizzo di prodotti in plastica, di gestire al meglio la raccolta dei tanti rifiuti che un festival della nostra importanza crea, di limitare al massimo l’utilizzo di vetture inquinanti e lo spreco di ogni di materiale che possa contribuire all’inquinamento.
Tutto questo sarà possibile anche grazie al lavoro e alla collaborazione del comune di Vietri sul Mare che sostiene, come già si è visto in altri eventi, la stessa causa.

In nome del progresso, l’uomo sta trasformando il mondo in un luogo fetido e velenoso (e questa è “tutt’altro che” un’immagine simbolica). Sta inquinando l’aria, l’acqua, il suolo, gli animali… e se stesso, al punto che è legittimo domandarsi se, fra un centinaio d’anni, sarà ancora possibile vivere sulla terra.
– (Erich Fromm)