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14 nomination agli Oscar 2017 alla pari di Titanic (del 1997 diretto da James Cameron – 14 nomination ed 11 vinti) e Eva contro Eva (del 1950 diretto da Joseph L. Mankiewicz – 14 nomination e 6 vinti), ma perché La La Land è così tanto acclamato dall’Academy Award ?
La La Land è un musical che rende leggeri anche i suoi 128 minuti, dove la fa da padrone la musica che celebra l’estetica dell’immagini di un mondo (o per meglio dire di una città – Los Angeles, LA) sognante, che però lascia spazio anche all’angoscia, alle delusioni ed alla malinconia.
Tutto il musical di Chazelle è percorso da un sentimento di malinconia, quella della caducità dei sogni, che si sfaldano alla luce impietosa della realtà o esauriscono la loro eccitazione quando si realizzano. Il musical non è più mezzo per scappare dalla realtà ma per viverla.
“Le macchine incolonnate sono un ostacolo per la danza. E’ una sequenza che potrebbe quasi rappresentare l’impossibilità del musical classico oggi: i sogni non si realizzano con facilità, anzi, il percorso è difficile, pieno di impedimenti” dice il regista, riguardo il piano sequenza d’aperta del musical.
Un percorso che, come già accadeva nel suo precedente Whiplash, esclude l’amore.
La La Land affonda le radici nella realtà di Los Angeles. LA, citata anche nel titolo, non è solo la cornice ma è la terza protagonista del film: la città degli angeli – city of stars (cantata dall’affascinante e romantico Gosling) – è luogo che però nasconde molte ombre.
“Los Angeles non è certo una città amichevole” – conferma Chazelle, proseguendo – “Ha qualcosa di poetico, però è una metropoli di persone con dei sogni. E poi ha qualcosa di irreale: per rendere questa mia visione è stato fondamentale l’aiuto di Linus Sandgren (il direttore della fotografia): insieme a lui abbiamo scelto una palette di colori molto precisa e abbiamo voluto girare sempre tra le sei e le sette di sera per sfruttare quello specifico tipo di luce al tramonto” , una luce che in parole povere è l’anima del film stesso.
Ma tutte queste nomination agli Oscar sono necessarie? Chissà.