MISSION

Tutto ciò che c’è da sapere su Coffi Festival

XIII EDIZIONE DEL COFFI FESTIVAL

Quando quattordici anni fa è nato COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, l’obbiettivo era molto semplice: creare in un paese di provincia privo di una sala cinematografica, un evento che potesse coinvolgere per qualche giorno tutti i cinefili e gli appassionati che sentivano la mancanza di un cinema, in modo da creare, anche se temporaneamente, l’ambiente culturale che ruota solitamente intorno ad una sala di proiezioni. L’idea consisteva dunque nel costruire ad Angri (in provincia di Salerno) tutto quel sistema di proiezioni, dibattiti e confronti che l’assenza di un cinema aveva sempre impedito.

Corti selezionati

Paesi partecipanti

Visitarori

Edizioni di Successo

“Dal 2004 ad oggi, il festival è cresciuto diventando una realtà solida all’interno del panorama italiano della cinematografia breve. Sono passate attraverso COFFI oltre 7.000 pellicole selezionate, più di 400 corti mostrati, oltre 12.000 persone.”

Di cosa si occupa il nostro festival

Il festival si occupa di valorizzare il lavoro cinematografico alternativo e indipendente, da qui la scelta del cortometraggio come mezzo dinamico, capace di mettere in luce le evoluzioni della società, i suoi disagi e le sue tensioni culturali.

L’audio-video rappresenta il modo più coinvolgente e stimolante per diffondere la curiosità e l’interesse dei giovani verso il cinema e per far emergere quelle che sono le tematiche sociali più sentite dai ragazzi.

Oggi l’obiettivo primario è quello incentivare la produzione “minore” come il cortometraggio garantendo ai partecipanti una maggiore visibilità attraverso l’inserimento in un contesto molto ampio costituito da un efficace collegamento con tante produzioni ed altri festival del cinema indipendente.

La crescita di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia ha portato alla nascita di un festival parallelo fuori dai confini nazionali. Dal 2013 infatti Berlino ospita un’edizione parallela del festival con una vetrina importante, in quella che è considerata da tutti la nuova capitale culturale europea, per tutto il panorama italiano della cinematografia indipendente.

Negli anni Coffi ha avuto tra i propri giurati: Claudio Gubitosi (ideatore e direttore del Giffoni Film Festival); Italo Celoro (grande attore di teatro che ha interpretato numerosissimi film tra cui : L’amore molesto, Pacco, doppiopacco e contropaccotto, Scugnizzi, Mi manda Picone, Café Express, Gomorra); Valerio Caprara (docente di “Storia e critica del Cinema” all’Università Orientale di Napoli, critico di cinema per il Mattino e opinionista su Rai 1 del programma “il Cinematografo”).

Negli anni l’evoluzione non è stata esclusivamente numerica: si è riusciti nel corso di un decennio a dare una connotazione internazionale al festival creando intorno alle proiezioni dei cortometraggi una serie di iniziative culturali di diverso contenuto (musica, pittura, fumetto, fotografia e teatro). In questo modo si è creato intorno al festival un interesse artistico che ha impreziosito la sua declinazione naturale. Coffi è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

L’idea è di creare un vero e proprio Art Festival in cui il ruolo centrale dei cortometraggi possa essere sostenuto da eventi di varia natura.

Il Festival, inoltre si è impegnato in questi anni non solo nell’arte anche in varie iniziative sociali con le principali associazioni che operano su scala nazionale. Sin dalla prima edizione si perpetua il rapporto con “Amnesty International” la quale in ogni edizione dispone di un apposito spazio per poter pubblicizzare tutte le sue iniziative; lo stesso vale anche per le associazioni “Trame Africane” , “Emergency” , “Baobab”, “Libera” e “Amref.

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